Due concetti sono particolarmente importanti per operare correttamente
con il modulo 'Gestione Magazzino'.
Il primo, il concetto di Magazzino, si riferisce alla
possibilità che le merci (materie prime, prodotti, ecc) dell'azienda
possano trovarsi in luoghi geograficamente distinti, cioè in
'magazzini' diversi, e debbano essere controllati in modo centralizzato;
oppure che debbano essere gestiti anche materiali non di proprietà
dell'azienda stessa.
Sotto il primo aspetto, una azienda potrebbe avere più depositi,
dislocati anche su una area geografica notevole, e la necessità di
conoscere, dalla sua sede, per ogni articolo , le giacenze presenti in
ogni singolo deposito (per esempio, ai fini di programmare gli
ordini di rifornimento). Potremmo allora avere per esempio, i segg.
magazzini : Cod.Mag. Descrizione
1 SEDE CENTRALE
2 DEPOSITO DI PARMA
3 DEPOSITO DI MODENA
4 DEP.F.LLI ESPOSITO
Sempre sotto questo aspetto, parte (rilevante o meno) delle merci o
materiali dell'azienda potrebbero essere presso clienti in conto
visione, o presso fornitori in conto riparazione od in conto
lavorazione.
Potremmo allora prevedere i sgg. magazzini : Cod.Mag. Descrizione
5 NS.MERCE IN C/VIS. PRESSO CLIENTI
6 NS.MERCE IN C/RIPAR.PRESSO FORN
7 NS.MERCE IN C/LAVOR.PRESSO FORN
oppure, più analiticamente (qualora ne valesse la pena) : Cod.Mag. Descrizione
7 NS.MERCE IN C/VIS. PRESSO ROSSI
8 NS.MERCE IN C/VIS. PRESSO ALFA SPA
9 NS.MERCE IN C/RIPAR.PRESSO BIANCHI SRL
10 NS.MERCE IN C/RIPAR.PRESSO BETA SAS
11 NS.MERCE IN C/LAVOR.PRESSO VERDI SRL
12 NS.MERCE IN C/LAVOR.PRESSO GAMMA SPA
Sotto il secondo aspetto, l'azienda potrebbe avere presso di se, merce
di proprietà di clienti (in conto riparazione, in conto lavorazione) o di
proprietà di fornitori (in conto visione) e la necessità di tenerne
traccia contabile per controllarne i movimenti.
Potremmo allora prevedere i sgg. magazzini : Cod.Mag. Descrizione
15 MERCE DI FORN C/VIS. PRESSO DI NOI
16 MERCE DI CLIENTI IN C/RIPAR.PRESSO DI NOI
17 MERCE DI CLIENTI IN C/LAVOR.PRESSO DI NOI
oppure, più analiticamente (qualora ne valesse la pena) : Cod.Mag. Descrizione
17 MERCE DI GERIX IN C/VIS. PRESSO DI NOI
18 MERCE DI FROX SPA IN C/VIS. PRESSO DI NOI
19 MERCE DI WAFRA SAS IN C/RIPAR.PRESSO DI NOI
20 MERCE DI DRIX IN C/RIPAR.PRESSO DI NOI
21 MERCE DI ROSSI IN C/LAVOR.PRESSO DI NOI
21 MERCE DI NERI SPA IN C/LAVOR.PRESSO DI NOI
Per ogni combinazione magazzino/articolo, la procedura mantiene
valori separati relativi ai cosiddetti progressivi.
Essi sono : (i primi 5 sono i cosiddetti campi dinamici, in
quanto si incrementano e decrementano con le varie operazioni di carico e
scarico, mentre i successivi sono detti totalizzatori in quanto
sono normalmente incrementati in base al tipo di carico o di scarico)
- esistenza (solo quantità)
- ordinato (fornitori e produzione) (quantità e valori)
- impegnato (clienti e produzione) (quantità e valori)
- prenotato (quantità e valori)
- da ordinare (quantità e valori) (non gestito)
- carichi da fornitore (acquisti) (quantità e valori)
- carichi da produzione (quantità e valori)
- altri carichi (quantità e valori)
- resi da clienti (quantità e valori)
- scarichi a clienti (vendite) (quantità e valori)
- scarichi a produzione (consumi) (quantità e valori)
- altri scarichi (quantità e valori)
- resi a fornitori (quantità e valori)
- giacenza iniziale (quantità e valori)
- carichi che incidono sul calcolo (quantità e valori) del costo medio
(ai fini LIFO)
Per ogni articolo, il programma mantiene invece complessivamente
(come somma di tutti i magazzini):
- esistenza (solo quantità)
- ordinato (fornitori e produzione) (quantità e valori)
- impegnato (clienti e produzione) (quantità e valori)
- prenotato (quantità e valori)
- giacenza iniziale (quantità e valori)
- carichi che incidono sul calcolo (quantità e valori) del costo medio
(ai fini LIFO)
- il valore dell'ultimo costo di acquisto (o valore di carico)
e del penultimo,
- valore dell'ultimo prezzo di vendita (o valore di scarico),
- la data dell'ultimo carico e
- la data dell'ultimo scarico.
è quindi possibile avere per esempio (limitiamo l'esempio ad alcuni
campi soltanto) per articolo/magazzino :
Art. 123 COCA COLA Cod.Mag. Descrizione Esist. Ord. Imp. Dt ult.car.
1 SEDE CENTRALE 12 120 60 15/06/92
2 DEPOSITO DI PARMA 650 0 0 14/03/92
3 DEPOSITO DI MODENA 0 200 5 18/07/91
4 DEP.F.LLI ESPOSITO 0 0 0 00/00/00
Inserendo i vari documenti di carico e di scarico (bolle e fatture
ricevute ed emesse, inventari, ecc.) i vari progressivi (e gli altri
campi) relativi ad ogni combinazione articolo/magazzino e per ogni
articolo vengono aggiornati in base alle indicazioni contenute nelle
Causali di magazzino (o Causali di movimentazione del
magazzino).
Le causali definiscono infatti le varie modalità di caricare o
scaricare i singoli articoli (sui singoli magazzini), ovvero il tipo di
carico o scarico, in quanto in esse sono riportate le informazioni che
permettono alla procedura di aggiornare i vari progressivi.
Diamo qui una serie di regole generali nella formazione delle causali
di magazzino:
- si intendono causali di carico tutte quelle che riportano il
simbolo '+' (=incrementa) nel campo 'Esistenza'; si intendono invece
causali di scarico quelle che riportano il simbolo '-'
(=decrementa) nel campo 'Esistenza'; esistono poi causali neutre
(che non implicano cioè nessun carico e nessuno scarico) che riportano
(No) nel campo 'Esistenza'
- tra le causali di carico vi sono alcune causali i cui movimenti
debbono essere presi in considerazione ai fini del calcolo del costo
medio (ai fini poi della valorizzazione finale del magazzino secondo i
criteri LIFO o costo medio), e causali invece di carico i cui movimenti
non debbono essere presi in considerazione a tale scopo : un esempio del
primo tipo è la causale 'ACQUISTO', un esempio del secondo tipo è la
causale 'CARICO DA ALTRO DEPOSITO' che non deve prevedere nessun tipo di
variazione sul costo medio del prodotto. Le causali del primo tipo
debbono avere il simbolo '+' (o '-', se in rettifica) sul campo
Valorizzazione; quelle del secondo tipo debbono avere invece il
carattere (No) in tale campo.
- si distinguono causali semplici dalle causali doppie:
le prime vengono utilizzate per movimentare (scaricare o caricare) un
solo magazzino alla volta : per esempio la causale ACQUISTO o la causale
VENDITA provvedono semplicemente a caricare o scaricare il prodotto sul
magazzino indicato. Le seconde invece vengono utilizzate per movimentare
contemporaneamente due magazzini (sullo stesso articolo), normalmente il
primo in carico e l'altro in scarico (o viceversa) : sono quelle che
sottintendono un trasferimento di un prodotto da un magazzino (o
deposito) all'altro come per esempio CARICO DA ALTRO DEPOSITO e SCARICO
AD ALTRO DEPOSITO. Per ottenere una causale doppia occorre predisporre
due causali semplici (una di carico e una di scarico) ed 'agganciarle'
tra loro indicando nel campo Causale secondaria di ciascuna di
esse il codice causale relativo all'altra
Nel paragrafo che segue viene esposto più chiaramente la relazione
esistente tra magazzini e causali, con degli esempi di documenti di carico
e di scarico. |